120 Anni dell’Industria Ferroviaria a Pistoia
Sale Affrescate del Comune di Pistoia
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Non solo tecnologia – Moreno Fabbri, Icaro n. 15, dicembre 1996
In un contesto operativo volto in primo luogo a fronteggiare i ricorrenti problemi economico-finanziari e socio-politici connaturati alla vita di ogni grande impresa, sembrerebbe difficile ravvisare le condizioni favorevoli alla nascita e all’affermarsi di istanze artistico-letterarie di primo piano; eppure il fenomeno ha avuto in Italia, all’indomani del secondo conflitto mondiale, alcune manifestazioni eclatanti (basti ricordare il caso della Olivetti, nel cui seno hanno operato alcuni degli intellettuali che hanno maggiormente inciso nel dibattito culturale del dopoguerra ed oltre).
Fra le maestranze della Breda di Pistoia (allora San Giorgio), nel clima denso di attese e di speranze della fine degli anni ’40, in piena ricostruzione, vi fu un’attenzione privilegiata verso i valori della cultura e dell’arte, nella consapevolezza che, insieme alla ricostruzione materiale, si imponeva quella della condizione animica, dei singoli e della collettività, colpita e lacerata dalle troppe ferite lasciate dalla guerra.
Nel 1948 nasce il Premio “San Giorgio” di pittura, riservato in un primo momento ai soli dipendenti, poi aperto alla dimensione provinciale e quindi, dopo alcune edizioni, a quella regionale, per diventare alla fine degli anni ’80 uno dei Premi nazionali di pittura più seguiti ed ambiti dai pittori italiani, che vedono nella qualificata Commissione giudicatrice un punto di riferimento per le verifiche critiche del loro lavoro e nel Comitato d’Onore tradizionalmente presieduto dal Presidente della Camera dei Deputati e composto da autorità nazionali e locali, nonché da artisti di chiara fama-un riscontro ufficiale del rilievo dell’iniziativa.
Un premio, il “San Giorgio”, promosso e organizzato con meritoria continuità dal Circolo Aziendale e che si è spesso coronato di manifestazioni collaterali dedicate alla musica, alla scultura, al teatro, alla letteratura ecc., che ne hanno accresciuto l’importanza e che lo rendono uno degli appuntamenti autunnali più interessanti nel contesto delle proposte culturali pistoiesi.
Unitamente ad alcune iniziative letterarie rivolte alla narrativa e alla poesia destinate alle maestranze dello stabilimento, realizzate per poche edizioni e poi abbandonate, nel 1949 nasce all’interno della San Giorgio il “Premio Vallecorsi” per il teatro, anch’esso inizialmente proiettato nella più ampia orbita regionale e nazionale, dove ha acquistato nei decenni un ruolo di spicco, imponendosi ormai, con le sue 45 edizioni, come il premio che ha consegnato il maggior numero di riconoscimenti in Italia e come uno dei pochissimi premi italiani di autentico rilievo.
Il grande prestigio della Commissione giudicatrice del “Vallecorsi”, che ha annoverato e tuttora annovera alcuni fra i più bei nomi della scena, della drammaturgia e della critica teatrale italiana, unitamente all’impegno del “Gruppo Amici del Vallecorsi” – costituitosi in seno all’azienda e promotore, fino a tutti gli anni ’60, di importanti iniziative a favore del teatro, fra le quali pullman e treni speciali che portavano molti pistoiesi a contatto con le migliori proposte teatrali italiane, purtroppo non fruibili a Pistoia, dove non esisteva allora una stagione teatrale hanno consentito al “Vallecorsi” di mantenere un profilo alto alla propria azione in favore della nuova drammaturgia di lingua italiana.
All’attività del “Vallecorsi” (ma anche del “San Giorgio”) è sempre stato rivolto il partecipe interesse e il fattivo contributo dell’Azienda, nei cui reparti di lavoro trova ogni anno accoglienza la festosa cerimonia di premiazione cui intervengono, insieme ai drammaturghi premiati, attori, registi, critici, operatori teatrali, membri del Governo, parlamentari e autorità locali, oltre ad un folto pubblico che in questa circostanza ha anche la possibilità di visitare i reparti di produzione del più importante stabilimento industriale cittadino.
La partecipazione della città a queste due iniziative si attua tradizionalmente anche attraverso la forma del patrocinio e del contributo che gli Enti territoriali, economici e turistici cittadini, accordano sia al “San Giorgio” che al “Vallecorsi”, mentre in un’altra importante proposta culturale, il “Pistoia-Teatro”, nato all’inizio degli anni ’70 e alimentato dal sodalizio degli “Amici del Vallecorsi” con la locale Azienda di Promozione Turistica, la città è menzionata nella denominazione stessa del premio, a significare appunto che il riconoscimento che ogni anno viene attribuito ad un attore o ad un’attrice della scena teatrale italiana, per la sua carriera o per essere particolarmente piaciuto al pubblico dei teatri gestiti dall’Associazione Teatrale Pistoiese, è un’emanazione di una diffusa volontà cittadina di riconoscere in quegli interpreti i più bravi e capaci di farci vivere le grandi emozioni del miglior teatro.
A caratterizzare in modo univoco, anche se espressivamente articolato, le tre iniziative sopra ricordate, è il contributo costante e disinteressato dello scultore Jorio Vivarelli, che con il suo magistero artistico ha saputo dare forma compiuta all’emblema del Premio San Giorgio, ha realizzato il “Sipario” d’argento e l’artistica medaglia, che vengono consegnati rispettivamente al secondo e al terzo classificato del Premio Vallecorsi ed infine ha eternato, realizzandone il busto in bronzo, alcuni protagonisti della scena teatrale italiana (Buazzelli, Carraro, Moriconi, Gassman, Calindri, Valli, Borboni, Proclemer, ecc.) le cui maschere, recentemente donate dalla Breda e dall’Azienda di Promozione Turistica al teatro Manzoni di Pistoia, costituiscono un rappresentativo “museo dell’attore italiano” del secondo novecento.
E mentre il “San Giorgio” e il “Vallecorsi” si avvicinano al mezzo secolo di vita e il “Pistoia Teatro” supera i cinque lustri [dati riferiti al 1996, quando questo articolo è stato pubblicato ndr], all’interno del Circolo Aziendale della Breda si sviluppano altre due iniziative di indubbio rilievo: la pubblicazione della rivista “Icaro”, periodico di attualità e cultura attento alla realtà locale ma aperto alle più ampie tematiche nazionali ed internazionali (che negli ultimi numeri si è arricchito di un consistente supplemento a cura dell’azienda con interventi di autorevoli firme) e “La Sfera Creativa”, che da diversi anni si rivolge ai ragazzi delle scuole elementari e medie di Pistoia, sollecitandone la creatività su temi specifici e coinvolgendoli in un concorso ai cui vincitori vengono per lo più consegnati giochi, libri e strumenti didattici volti a sviluppare l’attenzione e la riflessione; non vanno dimenticate le molte iniziative a carattere sportivo e ricreativo che si svolgono con continuità nelle strutture del Circolo Aziendale della Breda, aperto sia ai soci interni che esterni all’azienda e attivo anche negli scambi con altri circoli aziendali pistoiesi e toscani, con i quali organizza e promuove frequenti incontri e gare che coinvolgono un numero rilevante di partecipanti.
Un “cosmo”, quindi, quello della Breda, in cui originano e si sviluppano importanti esperienze industriali e primarie proposte culturali, che si intrecciano al tessuto economico e culturale della città di Pistoia con incisiva continuità.