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120 Anni dell’Industria Ferroviaria a Pistoia

Sale Affrescate del Comune di Pistoia

Pannello iniziale
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Titolo............: La mostra
Descrizione: La mostra fotografica “120 Anni di Industria Ferroviaria a Pistoia” è un viaggio visivo attraverso la storia e l'evoluzione dell'industria ferroviaria nella città, raccontata attraverso un'esposizione articolata in una sequenza di pannelli cronologici. Le immagini storiche, i documenti d'archivio e gli scatti contemporanei guidano il visitatore attraverso le trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali che hanno plasmato il tessuto urbano e produttivo di Pistoia. Dal primo stabilimento fino all’attuale, ogni pannello testimonia il contributo dell'industria ferroviaria allo sviluppo del territorio, evidenziando l'impatto sulle comunità locali, l'occupazione e l'identità della città. Un percorso che unisce passato e presente, celebrando l'ingegno, la dedizione e l'innovazione che hanno reso Pistoia un punto di riferimento nel panorama ferroviario nazionale e internazionale.
Autore..........: Gruppo Lavoratori Anziani Breda Costruzioni Ferroviarie
Data.............: 2025

Licenza testi, impaginazione e grafica: Creative Common CC BY-NC-ND 4.0

Approfondimenti:

(Cenni storici) L’azienda pistoiese nacque nell’anno 1905 come sito produttivo della Società Anonima San Giorgio di Genova fondata in quello stesso anno da un gruppo di attenti e lungimiranti industriali.

Sul territorio pistoiese, infatti, era presente mano d’opera esperta in falegnameria, meccanica e lattoneria utilizzata dalle ditte artigianali produttrici di carri e carrozze. La ceramica multicolore che ritrae San Giorgio che uccide il drago, posto sul frontespizio dell’edificio dirigenziale, conosciuto come “Palazzina Coppedé”, dal nome dell’architetto che la progettò, ha impreziosito la ragione sociale dell’azienda fino al 1949.

In quell’anno la proprietà fu ceduta alla Finmeccanica e da quel momento l’industria ferroviaria pistoiese prese la denominazione di Officine Meccaniche Ferroviarie Pistoiesi (OMFP) ed entrò nella complessa cerchia delle aziende a partecipazione pubblica secondo le politiche del tempo.

Un altro passaggio societario avvenne nell’anno 1968 quando l’OMFP fu inglobata nella Breda Ferroviaria di Sesto San Giovanni, diventando Ferroviaria Breda Pistoiesi e successivamente Breda Costruzioni Ferroviarie (BCF).
Nell’anno 2001 l’azienda fu affiliata all’Ansaldo di Genova, già presente in Finmeccanica dall’anno 1993, assumendo come ragione sociale AnsaldoBreda. All’interno della partecipazione pubblica vi rimase fino al 2015 quando il gruppo privato giapponese Hitachi l’acquistò.

L’humus che ha permesso 120 anni di vita all’azienda cittadina è rappresentata dai Pistoiesi.
Indipendentemente dagli assetti societari, dalle tendenze politiche, dalle vicende nazionali ed internazionali, hanno dimostrato sempre di saper lavorare, inventare e produrre non solo autobus e veicoli ferroviari, ma anche macchine tessili, strumenti di ottica di precisione, macchine agricole e, durante le guerre, prodotti bellici.

Il valore umano dei Pistoiesi si ritrova lungo tutto il percorso attraverso le variegate forme di attività sociali, culturali e sportive.

I documenti di questa mostra rendono l’idea di come e quanto un’azienda di grandi dimensioni abbia influito anche sull’assetto urbanistico della città con l’occupazione sempre più estesa del territorio.

A sud delle mura medievali, con la sua espansione fino al limite costituito dalle due linee ferroviarie, la Pistoia-Lucca e la Porrettana e con l’occupazione, nel 1917, del territorio a sud della Pistoia-Lucca, per la realizzazione del “Campo di volo”, indispensabile alla sezione aeronautica.

Su quei terreni fu poi costruito il nuovo stabilimento attivo dal 1972-1973.

Le aree a nord della linea ferroviaria furono abbandonate e, da allora, l’Amministrazione Comunale, divenutane proprietaria, ha disposto piani di recupero che in parte sono ancora da completare.

Organizzatori:
– Gruppo Lavoratori Anziani Breda Costruzioni Ferroviarie
– Comune di Pistoia
– Biblioteca San Giorgio

Fonti:
– Archivio Storico del Comune di Pistoia
– Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Pistoia
– Fondazione Valore Lavoro
– Associazione Amici del Vallecorsi per il teatro – ASP
– HITACHI
– Archivi Storici Fondazione Ansaldo
– LIA- Leonardo Innovation Archives, Fondazione Leonardo
– Biblioteca Forteguerriana
– Archivio Storico dell’assessorato all’urbanistica del Comune di Pistoia
– Archivio Regione Toscana
– Privati Cittadini
– Auto, treni, aerei, di Andrea Ottanelli, Edizioni del comune di Pistoia, 1994
– Inventario dell’Archivio Storico delle Officine Meccaniche San Giorgio in Pistoia (1907-1971), di Andrea Ottanelli, Settegiorni, 2014
– La Breda a Pistoia: dalla San Giorgio all’Ansaldo (1944-1996), di Pier Luigi Guastini, CRT, 1998
– AnsaldoBreda: declino di un’azienda in mano alla politica (1996-2012), di Pier Luigi Guastini, ISRPT, 2013
– “Farestoria”, Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Pistoia: numeri vari
– Quotidiani, Riviste ed Agenzie di Stampa Nazionali
– Wikipedia, Wikipedia Commons
– “Icaro”: numeri vari

Testi : C.Babazzi, A.Baldi, G.Gherardi, A.Palandri
Grafica : Studio Cutrupi, A.Palandri
Stampa: Spazio Servizi srl (PT)